Nonostante le dimensioni, l’obiettivo risulta facile da utilizzare sul campo e si impugna bene. La messa a fuoco con la Nikon D200 non è silenziosissima, rapidissima nemmeno, tuttavia non mostra pesanti indecisioni. Un motore a ultrasuoni avrebbe migliorato la silenziosità della messa a fuoco, tuttavia ricordiamoci che si tratta di un obiettivo specializzato per la ripresa a brevi distanze dove, almeno per rapporti di riproduzione prossimi a 1:1, è preferibile che l’operazione di messa a fuoco avvenga manualmente. Vorrei ribadire che messa a fuoco manuale in questo obiettivo è una delle migliori in assoluto da me provate in un’ottica autofocus: ben frizionata e precisissima, senza nessun “gioco”. La resa dei punti luminosi fuori fuoco è buona, anche se ancora di forma poligonale per via del diaframma in dotazione. Il complesso fotocamera–obiettivo si è dimostrato molto stabile sul treppiede, nelle più diverse situazioni; avrei preferito che il collare avesse la vite di fissaggio più stretta e dura, tuttavia non ho riscontrato nelle immagini nessun effetto di micromosso imputabile al dispositivo di attacco. Il trattamento antiriflessi dell’obiettivo ed il paraluce fanno un ottimo lavoro e non sono state rilevate né immagini fantasma né un calo del contrasto in situazioni di controluce, anche impegnative.
In conclusione, un obiettivo decisamente riuscito, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. E’ disponibile per attacchi Nikon AF-D (a cui si riferiscono la maggior parte dei dati riportati nel testo), Canon AF e Sony AF-D.
Profondità di campo alla minima distanza di messa a fuoco (0.47m, rapporto1:1)
a f/5.6 0.469 – 0.471 m
a f/8 0.468 – 0.472 m
a f/11 0.467 – 0.473 m
a f/16 0.466 – 0.474 m
Ioannis Schinezos
Un ringraziamento a Giuliano Biasio
