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Naturaemagazine
è una rivista online di Fotografia naturalistica

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La ghiera di messa  a fuoco è ampia, 55mm circa, con zigrinatura che consente un’ottima presa durante l’operazione manuale, uniforme, morbida e ben frizionata. La sigla IF indica chiaramente che la messa a fuoco avviene con lo spostamento di gruppi di lenti interne e non comporta nessun cambiamento nelle dimensioni esterne dell’obiettivo. La commutazione AF/MF avviene con lo spostamento in avanti (AF) e indietro (MF) dell’intera ghiera di messa a fuoco: il passaggio dall’una all’altra modalità diventa quindi rapidissimo poiché non obbliga di togliere la mano per intervenire su un selettore separato. Quale dei due sistemi è migliore? Qualcuno suggerisce che il meccanismo a pompa è una complicazione in più, anche se rapido; in realtà, si tratta di “sensazioni” più che di un riscontro reale. Ad ogni modo, non è possibile intervenire per correggere manualmente l’operazione AF come avviene con diversi obiettivi. Un’ulteriore piccola ghiera posta anteriormente consente la precisa rotazione di un eventuale filtro polarizzatore (diametro filtri 72mm) anche col paraluce montato: una bella comodità. Lo schema ottico consiste di 14 lenti distribuite in 11 gruppi, con due elementi a bassa dispersione allo scopo di contenere l’aberrazione cromatica. Infine, la sigla Di (Digitally Integrated Design) indica che lo schema ottico è stato progettato in modo da offrire una buona risposta in ambedue le piattaforme, analogica e digitale.

 

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