Foto 1 – Riconoscersi
Le iene sono solite vivere in gruppi noti come “clan” anche molto numerosi: da pochi individui fino a 70-80 esemplari; la composizione numerica dipende essenzialmente dalla disponibilità di cibo. Nell'area dove insediano il territorio, ci possono essere quattro o cinque tane dove fanno crescere la prole.
Il capo-branco è una femmina, la dominante; normalmente i soggetti di sesso femminile sono più grossi rispetto ai maschi. Esiste un ordine gerarchico rigidissimo tra le iene del clan e, ogni volta che due o più iene s’incontrano, sono solite verificare e confermare il livello gerarchico (dominante o sottomessa); questo si manifesta attraverso l'ispezione dei genitali e dell’ano.
I genitali delle iene sono molto sviluppati in entrambi i sessi. Anche le femmine hanno protuberanze esterne evidenti, cosa che aveva fatto credere ai ricercatori degli anni 1960/70 che fossero ermafrodite.
La comunicazione tra i soggetti avviene attraverso l’olfatto, la visione (segnali visivi), vocalizzazioni e il contatto fisico. Generalmente sono animali spazzini che si nutrono di carcasse e rifiuti, ma è altrettanto vero che sono abilissimi cacciatori, soprattutto di gruppo, in grado di abbattere prede di notevoli dimensioni.
La famiglia Hyaenidae comprende quattro generi e altrettante specie: la iena macchiata (Crocuta crocuta), la iena bruna (Parahyaena brunnea), quella striata (Hyaena hyaena) e il protele (Proteles cristatus).
