Si riparte.... Quale frase migliore di questa? Naturae riparte dopo una "pausa" in parte volontaria e in parte forzata: troppi impegni ci hanno impedito di dedicare le amorevoli cure con le quali siamo abituati a trattare questo web-magazine. I lettori lo sanno: non abbiamo mezze misure per quanto riguarda la qualità, perciò abbiamo preferito "non esserci" invece di cadere nella mediocrità. Cosa ci riserva il 2011? Nuovi collaboratori, nuove iniziative, un concorso ... e molto altro; ma di tutto questo ne parleremo nei prossimi mesi. Che eredità ci ha lasciato il 2010 per quanto riguarda la fotografia della natura? Non molto per la verità... L'editoria del settore è in piena crisi - vi ricordate quanti libri di natura apparivano sugli scaffali delle librerie verso fine anno? Personalmente non riesco ancora a spiegare il fatto che non esiste oggi in Italia un mensile "bello" di natura, bello in grafica, testi e immagini, l'Oasis di un tempo e l'Airone di un tempo per intenderci. Non è nostalgia questa per il passato che "fu", è purtroppo una triste constatazione.
Sento una grande tristezza quando vedo che le pochissime riviste esistenti sono costrette a pubblicizzare aziende agrituristiche per sopravvivere oppure inventarsi itinerari "appositi" per questo o l'altro comune in cambio di una pagina pubblicitaria. Mi viene una grande tristezza quando vedo riviste senza una linea editoriale precisa, con contenuti confusi ed eterogenei che cercano di soddisfare un po' tutti. Ma com'è possibile che un paese moderno di 56 milioni di abitanti non riesca a reggere UNA rivista di natura di qualità? Evidentemente è possibile. In Italia la questione "natura" è soggetta a paurosi saliscendi (più scendi che sali per la verità...) mentre in paesi come l'Inghilterra, la Germania o l'Austria alcune questioni fanno parte della cultura propria del paese. Questa è la differenza.

