Nei luoghi dove mi reco ad osservare questo uccello ho avuto modo di trovare nidi già nei primi giorni di aprile, così come ho assistito a schiuse avvenute nella seconda metà del mese d'agosto. Non sono in grado di sapere se le nidificazioni rinvenute nei mesi di luglio ed agosto sono delle seconde covate o nidi di individui diversi o ancora semplicemente delle deposizioni di rimpiazzo a delle precedenti andate male. Posso dire che tutti i nidi che ho trovato in questi anni si sono conclusi con la schiusa di entrambe le uova ad eccezione di uno che con tutta probabilità è stato predato poiché la sera prima nessuno dei due pulcini era ancora nato e la mattina successiva non c'era più traccia né delle uova né degli adulti.
Per quanto possa valere come dato, visivamente ho la sensazione che in questo luogo, in cui l'ambiente è rimasto abbastanza integro, la popolazione di occhione sia sostanzialmente stabile. In altri luoghi, anche relativamente vicini, dove l'ambiente ha subito pesanti modifiche cadendo sotto il vomere di riordini fondiari assurdi che hanno distrutto per sempre ambiti anche di notevole pregio, la consistenza della specie è drasticamente crollata, fino a sparire del tutto.
Se vi capita di poter osservare l'occhione, non perdetevi questa splendida opportunità, ma non scordatevi di prestate attenzione anche all'ambiente che vi circonda, quasi certamente vi trovate in un piccolo lembo di wilderness nostrana risparmiato dall'incessante avanzare del "progresso" e della "modernità".
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Mauro Arzillo
