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Naturaemagazine
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E la profondità di campo?
La profondità di campo nitido (PDC) nelle riprese a distanza ravvicinata è sempre poca e una domanda che molti si pongono è se l’uso di una focale più lunga comporti una riduzione della PDC. La risposta è semplice: alle brevi distanze la profondità di campo dipende solo dal rapporto di riproduzione (R), dal diaframma (f) e dal diametro (delta) del cerchio di confusione. Se fotografiamo una farfalla in modo che il rapporto di ingrandimento sia identico, allora la PDC è indipendente dalla lunghezza focale: in altri termini, a parità di formato (24x36, APS-C, ecc.) un 50mm e un 200mm macro a 1:2 (o 1:1) daranno la stessa PDC a parità di diaframma.
L'unica differenza che avremo nel ritrarre una farfalla (o un fiore) usando un obiettivo di 50mm di focale o un teleobiettivo da 200mm sarà data dal diverso angolo di ripresa (ADR) e dalla diversa prospettiva causata dalla diversa distanza dal soggetto. Ma di ciò abbiamo già fatto cenno poche righe sopra, quando abbiamo detto che i tele macro sono la scelta migliore se si vuol far risaltare di più il soggetto rispetto allo sfondo.
Il valore della PDC in funzione del rapporto di riproduzione e dell'apertura relativa (diaframma), è calcolabile mediante la seguente relazione:
        

eq3

 

Un valore del diametro del cerchio di confusione, delta, largamente accettato per il formato 24x36 é 1/30 mm; la relazione precedente diventa allora:
       

eq4

 


In questa relazione, la PDC è espressa in mm. I valori riportati nella Tabella 2 sono calcolati con l’equazione [4] e ci confermano la bassissima PDC nelle riprese a distanza ravvicinata.
Molti fotografi affermano che la profondità di campo (PDC) dietro il soggetto è doppia di quella di fronte al soggetto (con distribuzione pertanto 1/3 avanti e 2/3 dietro il piano di messa a fuoco). Questa però è un’affermazione che non ha una validità generale, in quanto vale solo in alcune condizioni di ripresa.
Nelle riprese a distanza ravvicinata (come pure nei ritratti in primo piano) la PDC si estende tanto avanti quanto dietro al piano di messa a fuoco (con distribuzione 1/2 avanti e 1/2 dietro tale piano). Pertanto, se fotografiamo con R = 1:1 e diaframma f/11 usando una pellicola 35mm, la PDC totale sarà di 1,5 mm (v. Tabella 2), e la zona di “percezione di nitidezza” si estenderà 0,75 mm avanti e 0,75 mm dietro il piano di messa a fuoco. Una vera inezia!

Tabella 2

PDC (in mm) in funzione del diaframma e del rapporto di riproduzione (R) su 24x36mm.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prossimamente parleremo degli accessori più comodi da usare sul campo, ossia tubi di prolunga e lenti addizionali, discuteremo su quando conviene usarli e che ingrandimenti possiamo ottenere, anche con obiettivi non-macro.
Buone foto!

Copyright per il testo e le immagini
Riccardo Polini
www.naturephoto.it
 

 

 

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