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Naturaemagazine
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Il rapporto di riproduzione

Ancor prima di parlare di obiettivi, accessori, profondità di campo e quant’altro, occorre definire il rapporto di riproduzione (o rapporto di ingrandimento). Può essere una cosa noiosa, ma ci aiuterà a destreggiarci tra alcuni aspetti tecnici delle riprese a distanza ravvicinata (ma anche alcuni aspetti pratici, come il concetto di profondità di campo e la sua indipendenza dalla focale a parità di inquadratura, diaframma e dimensioni del supporto sensibile). Il rapporto di ingrandimento (o rapporto di riproduzione, R) è definito come il rapporto tra le dimensioni dell'immagine del soggetto che si forma sul supporto sensibile e le dimensioni reali del soggetto medesimo:

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Pertanto, il rapporto di ingrandimento indica quanto sarà grande l'immagine su pellicola o sensore rispetto alle dimensioni reali del soggetto ripreso.
Nel caso di un rapporto di riproduzione pari a 1:1 (o 1 X), le dimensioni dell'immagine e del soggetto saranno coincidenti. Di conseguenza, un insetto lungo 15mm e fotografato con il suo corpo parallelo al supporto sensibile verrà riprodotto su quest’ultimo in modo che la sua immagine misuri 15mm. Per rapporti di ingrandimento superiori a 1:1, le dimensioni dell'immagine saranno maggiori delle dimensioni reali del soggetto.
Talvolta, interloquendo con qualche collega fotonaturalista, mi sono sentito dire: “i rapporti di riproduzione sono inutili, chi se ne importa a quale R scattiamo…”. A questa obiezione rispondo con due considerazioni. La prima di carattere provocatorio: se il costruttore di un obiettivo macro indica sulla scala delle distanze di messa a fuoco anche i rapporti di ingrandimento, un motivo ci sarà. La seconda considerazione è quella su cui riflettere di più. Se si vuol riprendere a pieno fotogramma un coleottero di 10mm di lunghezza dobbiamo sapere quale rapporto di riproduzione occorre e come ottenerlo (bastano i tubi, o ci vuole un soffietto? … o basta una lente addizionale? … e se rovescio un 50mm su un 200mm? … e così via). E occorre anche essere consapevoli che il valore di R, necessario per riempire l’inquadratura col nostro insettino su formato 24x36, può essere eccessivo su formato APS-C (quello delle reflex digitali più diffuse), o insufficiente su medio formato (6x6).

 

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