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Naturaemagazine
è una rivista online di Fotografia naturalistica

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Telezoom e lenti addizionali
La Tabella 3 ci induce a fare un’ulteriore considerazione. Se montiamo su un tele-zoom una lente addizionale di qualità (doppietto acromatico) abbiamo un sistema ottico in grado di fornire un ampio spettro di valori del rapporto di ingrandimento. Una sorta di zoom macro! Basta infatti variare  la focale per variare l’ingrandimento.
Resto sempre sorpreso nel riscontrare la buona qualità delle immagini ottenute con un tele-zoom e un doppietto acromatico   (Fig. 3). In particolare, sono riuscito ad ottenere immagini nitide di insetti usando lo zoom AF Nikkor 75-300 mm f/4,5-5,6 e le lenti addizionali Nikon 5T o 6T o, più recentemente, l’AF Nikkor ED 80-400 mm f/4,5-5,6 VR e la lente Canon 500D (disponibile fino al diametro 77 mm). Quest’ultima lavora bene anche sul Canon EF-L 100-400 mm f/4,5-5,6 IS e sull’AFS Nikkor ED 70-200/2.8 VR.

OBIETTIVI MACRO E AGGIUNTIVI PER FOTOGRAFIA A DISTANZA RAVVICINATA

Abbiamo visto che l’uso di tubi di prolunga e lenti addizionali permettono di espandere le possibilità degli obiettivi “non macro”, anche zoom, per effettuare riprese a distanza ravvicinata. Questi aggiuntivi possono ovviamente utilizzarsi anche sugli obiettivi macro per spingerci a rapporti di riproduzione superiori a 1:1 anche se perderemo, così come accade per gli obiettivi “normali”, la messa a fuoco all’infinito.
Ad esempio, con un tubo di prolunga di 50 mm possiamo portare un 200 macro a focheggiare da 1:1 a 1,4:1. Ovviamente, lo stesso tubo su un 60 macro permetterà un rapporto di ingrandimento massimo più elevato: 2,1 X. In Tabella 4 sono riportati i rapporti di riproduzione che possono ottenersi con tubi di prolunga o lenti addizionali accoppiati ad alcuni obiettivi macro.

 

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