LENTI ADDIZIONALI
Una lente addizionale altro non è che un aggiuntivo ottico che si avvita come un filtro sull'obiettivo, riducendone la lunghezza focale. Dal momento che il tiraggio dell'obiettivo risulta inalterato, la riduzione di focale permette di aumentare R come previsto dall’equazione R = t/F – 1. Le proprietà ottiche di una lente addizionale sono definite dalle sue diottrie e dalla sua lunghezza focale, F'. Le diottrie di una lente addizionale sono correlate a F'. Infatti, la lunghezza focale (in metri) di una lente addizionale è data dall’inverso delle sue diottrie. Pertanto, una lente addizionale di 2 diottrie (quale la Canon 500D mostrata in Fig. 2) ha una lunghezza focale uguale a 1/2 m, o 500 mm. Una lente da 1,5 diottrie (quale la Nikon 5T) ha una lunghezza focale uguale a 1/1,5 m, o 667 mm. Si possono usare anche due o più lenti l’una sopra l’altra.
In tal caso si sommano le loro diottrie (ma anche le aberrazioni ottiche …). Se usiamo una lente da 1,5 diottrie ed una da 2,9 diottrie, questa combinazione sarà equivalente ad una lente da 4,4 diottrie (F’ = 1/4,4 = 0,227 m = 227 mm). Nel caso di più lenti avvitate una sopra l’altra, è buona norma avvitare sull’obiettivo prima la lente meno potente (quella con minori diottrie).
Abbiamo detto che una lente addizionale riduce la focale dell'obiettivo su cui è montata. La focale risultante sarà data dal rapporto tra prodotto e somma delle focali di obiettivo e lente. Vediamo subito un esempio. Consideriamo un obiettivo di 200 mm su cui abbiamo avvitato, come un filtro, una lente addizionale di 2,9 diottrie. La lunghezza focale della lente è data dall’inverso delle diottrie, dunque F' = 1/2,9 m = 0,345 m = 345 mm. La lunghezza focale della combinazione 200+lente sarà (200x345)/(200+345) = 126,6 mm. Ora, il rapporto di ingrandimento che otteniamo con la lente addizionale altro non è che il rapporto tra le focali dell'obiettivo e della lente, e dunque R = F/F'. Questa semplice relazione, di cui non diamo qui la dimostrazione, è conseguente alla riduzione di focale dell’obiettivo principale.
Nel nostro esempio, R = 200/345 = 0,58 = 1:1,72. Anche in questo caso è possibile calcolare la distanza di messa a fuoco:

Si noti, da questo esempio, come si riesca ad ottenere un ingrandimento maggiore di 0,5 X (o 1:2) ad una distanza di messa a fuoco superiore al mezzo metro. Una prestazione migliore di qualsiasi 100 macro (v. Tabella 1 del precedente articolo)! Conoscere la working distance che si ha con una lente addizionale è facilissimo; con l’obiettivo focheggiato su infinito, la WD non è altro che la lunghezza focale della lente addizionale (F’). Pertanto, con una lente da 2,9 diottrie la WD sarà di 34,5 cm. Tale WD diminuisce focheggiando l’obiettivo a minori distanze.
