Dalla colonia ci separa un basso muricciolo di sassi e null’altro. I piccoli sono nati verso la fine di novembre e ora hanno circa un mese di vita. Noto subito numerosi corpi di piccoli nella loro livrea quasi nera disseminati a terra senza vita. La mortalità è, infatti, molto alta (25%). Altri cuccioli sono allattati dalle madri in un bailamme assordante di richiami. Gli sciacalli della gualdrappa (Canis mesomelas) si aggirano furtivi in cerca di prede. La vita e la morte si esprimono qui senza annacquamenti. Anche l’odore acre che si accompagna, un misto di salmastro e decomposizione, lascia letteralmente senza fiato!
E che dire di Swakopmund, vivace e pulita cittadina di chiara impronta teutonica! Situata vicino al Tropico del Capricorno ed affacciata sull’Atlantico, ci regala la sensazione di un salto nel tempo e nello spazio. Sembrerebbe di essere sul mare del Nord anche se palme e sabbia ci dicono il contrario. L’atmosfera è qui molto rilasciata e le pasticcerie, qui chiamate Bakerei, contribuiscono al nostro piacere
L' Etosha National Park è certamente uno dei luoghi dove l’osservazione degli animali selvatici nel loro ambiente naturale è appagante per un fotografo naturalista. Il suo nome significa “Grande luogo bianco dell'acqua asciutta”. Il riferimento è alla grande depressione salina che occupa gran parte dei 20.000 chilometri quadrati del Parco. Un’immensa distesa abbacinante che solo per pochi giorni all’anno, nel periodo delle piogge, si trasforma in una bassa laguna frequentata da fenicotteri e pellicani bianchi. Adesso siamo all’inizio della stagione delle piogge, che ancora stenta. In un paesaggio ricco di alberi di mopane e acacie ad ombrello (Acacia tortilis), gli animali si raccolgono intorno alle poche pozze d’acqua, redendo piuttosto facile l’incontro e l'osservazione del loro comportamento. Più avanti, nelle calde e piovose giornate, sarà più difficile scorgere gli animali che se ne stanno al riparo dalla boscaglia.

