Il sistema VR
Come abbiamo accennato prima, questa è la caratteristica più innovativa dell’obiettivo. Il sistema VR minimizza l'effetto del mosso provocato da involontari movimenti impressi dal fotografo alla fotocamera e si ottiene decentrando, in senso opposto al movimento, un determinato gruppo di lenti.
Nikon dichiara che il sistema non è a ugualmente efficiente in tutte le condizioni di ripresa. Per distanze superiori ai tre metri, il tempo di scatto può scendere fino a 4 stop rispetto al tempo di sicurezza relativo alla lunghezza focale dell’obiettivo (1/150sec circa, portato a 1/125sec per comodità); questo significa che è possibile scattare persino con tempi di 1/8sec. Tuttavia, se la percentuale degli scatti perfettamente fermi è elevatissima (80-100%) per tempi 1/60sec e 1/30sec, per quelli 1/15sec e 1/8sec scende quasi al 50%. Pur riflettendo il mio modo di effettuare lo scatto a mano libera (altri fotografi possono avere mano più ferma), questi dati sono piuttosto significativi e in linea con i altri test simili.
Cosa avviene invece nelle distanze ravvicinate? Anche se non comunica dati specifici, Nikon afferma che con l’aumentare del rapporto di riproduzione gli effetti del sistema VR diminuiscono gradualmente. In effetti, io non ho ottenuto - se non occasionalmente - risultati positivi per rapporti da 1:4 in poi. In caso di necessità è pur sempre possibile tentare ripetutamente riprese a mano libera col sistema VR attivo, ma la soluzione più affidabile rimane ancora l’impiego di un solido sostegno. Importante sottolineare che, nel caso di utilizzo di un treppiede, il sistema antivibrazioni deve essere disattivato; con la fotocamera sul monopiede tuttavia può rimanere in posizione on.

