. .

Naturaemagazine
è una rivista online di Fotografia naturalistica

Direttore editoriale
Ioannis Schinezos

Web design
Gianni Triggiani
Loriana Martin

Aspetti legali

Af8919fa3ab3ef7f43a4a3132523d513
9bacc2f56f4160c5bee66271d9049c67

Gli obiettivi macro vanno classificati in due categorie, a seconda della propria lunghezza focale: macro-standard con lunghezza focale attorno a 50-60mm e macro-teleobiettivi. Questi ultimi possono avere una lunghezza focale tra 90 e 105mm (macro-teleobiettivi medi)oppure tra 180 e 200mm (macro-teleobiettivi lunghi). Tutti i gruppi nominati raggiungono un rapporto di riproduzione di 1:1 ma, la distanza soggetto-piano di supporto a tale performance, è notevolmente differente: cortissima per i macro-standard (per il AF Micro-Nikkor 60mm f/2.8D è 21.9cm), intermedia per i macro-teleobiettivi moderati (per l’AF Micro-Nikkor 105mm f/2.8D corrisponde a 31.4cm) e più lunga per il terzo gruppo che esaminiamo in questo articolo. Inoltre, a causa del differente angolo di visione, anche l’effetto prospettico è notevolmente differente nei diversi gruppi.
I numeri sopra riportati tradiscono indirettamente i campi di applicazione di queste categorie di ottiche. Proprio per la maggiore distanza di lavoro, i macro-teleobiettivi risultano ottimizzati per riprese di soggetti che, normalmente non tollerano approcci ravvicinati (insetti, rettili, anfibi …). I macro standard sono invece ottiche più generiche.

 

040821cb18cdeccf2b7176095f7a7a53

AF contro MF, nuovo contro vecchio
In questo articolo tentiamo un confronto”generazionale” tra due obiettivi macro Nikon 200mm (tradizionalmente denominati Micro-Nikkor), il vecchio Ai-S Micro-Nikkor f/4 IF, introdotto nel 1982 e ormai fuori produzione, e il più recente AF Micro-Nikkor 200mm f/4D IF-ED lanciato undici anni più tardi. Ricordiamo che la sigla D in casa Nikon indica la possibilità di trasmettere ai corpi macchina AF informazioni relative alla distanza soggetto-fotocamera. I due progetti nascono molto lontani nel tempo, si è detto: anticipando le conclusioni, possiamo affermare senza ombra di dubbio che la recente versione ha la meglio sia per quanto riguarda il potere risolvente sia per la correzione delle diverse aberrazioni.
Un obiettivo 200mm montato su fotocamere digitali con sensore tipo APS-C equivale a un 300mm a causa del noto fattore moltiplicativo (1.5X per i sensori Nikon 23.7x15.5mm). La focale equivalente risulta forse troppo lunga per la ripresa ravvicinata? In qualche caso sì, principalmente per l’eccessiva compressione degli spazi, tipica dei teleobiettivi. Di questo parere sono probabilmente i progettisti della Sigma e, non a caso, il marchio ha introdotto un macro-teleobiettivo 150mm (equivalente a 225mm) in alternativa al classico 180mm presente in catalogo.

 

pagine 1 2 3 4