Sarebbe persino ridicolo soffermarsi sull'importanza del treppiede in un campo come la fotografia naturalistica. Tuttavia non è affatto superfluo sottolineare l'importanza di uno strumento adatto per ogni specifico campo di specializzazione; ad esempio, per la ripresa della flora e di insetti sul campo occorrono strumenti in grado di raggiungere una posizione bassissima, a pochi centimetri dal terreno, mantenendo nel contempo un'ottima stabilità e manovrabilità.
Giottos è un marchio di treppiedi e teste non molto conosciuto in Italia, ma piuttosto diffuso tra i fotografi d'oltreoceano. Le particolari caratteristiche costruttive, la costruzione accurata, i diversi accessori di serie, rendono i treppiedi di questo costruttore alquanto idonei per le riprese sul campo di soggetti naturali.
La gamma di questi treppiedi, assai vasta, comprende linee con modelli in lega di alluminio e fibra di carbonio. Noi abbiamo avuto occasione di provare i modelli MT 9160 e MT 9180, che fanno parte della serie classica in alluminio; essa include sei modelli con caratteristiche strutturali di base identiche ma con differente numero di sezioni, altezza massima raggiungibile e portata massima. In ambedue i casi, le gambe tubolari sono anodizzate nere.
Il 9160 è una versione a tre sezioni con diametro massimo 28 mm; chiuso ha un ingombro di 60 cm, alla massima estensione raggiunge i 160 cm, pesa 2.8 kg e portata massima consigliata 10 kg.
