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Naturaemagazine
è una rivista online di Fotografia naturalistica

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Il genere Haliaaetus, dalla diffusione quasi cosmopolita, comprende rapaci di grandi dimensioni, con ali molto larghe e coda corta, becco forte leggermente compresso, e dita robuste provviste di ispessimenti rugosi che facilitano la presa sui pesci. Benché siano conosciuti come aquile di mare, essi hanno abitudini di vita più vicine a nibbi ed avvoltoi e non alle aquile propriamente dette.  Del genere fanno parte otto specie, dalla più piccola l’aquila di mare di Sanford che raggiunge appena i tre chilogrammi di peso alla più robusta aquila di mare di  Steller, appena nominata.                    
Prima di lasciare l’isola di Hokkaido occorre fare una sosta nel Parco Nazionale di Akan e raggiungere il Lago Kussharo, un’antica caldera circondata da vette vulcaniche, che occupa una superficie di circa 80 chilometri quadrati. Di prima mattina il paesaggio è splendido, la temperatura glaciale, le acque cristalline sono quasi completamente ghiacciate e centinaia di maestosi cigni selvatici (Cygnus cygnus), si accalcano stringendosi l’uno vicino all’altro per combattere il freddo. I cigni selvatici vivono in stormi nei quali è possibile identificare i differenti nuclei familiari costituiti da due adulti e da diversi individui immaturi riconoscibili dal piumaggio non ancora completamente bianco e dal colore del becco rosato.

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Animali alteri, simbolo di purezza, fedeltà ed eleganza dal piumaggio interamente bianco immacolato, da sempre ispirazione di suggestive leggende e fiabe, nella realtà sono creature piuttosto aggressive e territoriali, con una struttura meravigliosamente adattata alla vita acquatica. Il corpo è compatto e massiccio, le zampe corte, palmate e leggermente arretrate, le penne remiganti robuste, la coda corta, le piume numerose e fitte con un denso e soffice piumino che svolge funzione isolante. Sono volatori rapidi e potenti, in grado di affrontare migrazioni di migliaia di chilometri; un adulto di cigno selvatico raggiunge anche i 15kg di peso con un’apertura alare di circa 205/235cm. Le principali differenze rispetto al più noto cigno reale riguardano il becco, giallo e senza il caratteristico tubercolo prominente, nero, che caratterizza quest’ultima specie. Inoltre, il cigno selvatico cammina con maggior disinvoltura sul terreno ed è decisamente più “rumoroso”, sia da solo sia in gruppo.

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