Cosa si figura ognuno di noi pensando al Giappone?
L’affollata e moderna Tokyo, patria di tecnologie sofisticate? I fiorati kimono di preziosa seta? I templi densi di atmosfere romantiche, i giardini curati con maniacale precisione e i mandorli in fiore? Non molti si spingono nel cuore verde di questo misterioso e contraddittorio paese, soprattutto nei suoi aspri e solitari paesaggi invernali, ben lontani dagli itinerari che il viaggiatore occidentale percorre abitualmente.
Chi oserà avrà il privilegio di perdersi in immacolate distese di neve, vulcani e valli profonde, acque termali e antiche caldere, luoghi che costituiscono rifugio per alcune specie di fauna oggi minacciate dall’estinzione; dove si registrano temperature tanto rigide e glaciali da fare invidia alla natura del Nord estremo. Ambienti selvaggi e ostili che nulla hanno a che fare con i luoghi dell’immaginario comune sul Giappone.
L’arcipelago giapponese comprende una serie di isole minori, oltre 3.000, ma quattro sono le isole principali: Honshu, Hokkaido, Shikoku e Kyushu.
La più ricca e interessante dal punto di vista naturalistico è senza dubbio Hokkaido, la più settentrionale delle isole, la seconda per dimensione e la meno popolata (qui infatti risiede solo il 5% della popolazione giapponese). Hokkaido rappresenta un po’ il Giappone selvaggio, antico territorio degli Ainu, l’originaria popolazione dei nativi giapponesi; da Novembre a Marzo l’isola è stretta in una morsa di gelo a causa delle correnti fredde provenienti dalla Siberia e si registrano temperature proibitive con precipitazioni nevose intense e abbondanti.
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