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Naturaemagazine
è una rivista online di Fotografia naturalistica

Direttore editoriale
Ioannis Schinezos

Web design
Gianni Triggiani
Loriana Martin

Aspetti legali

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Anche le abitudini sono diverse: i galli forcelli arrivano nel lek il pomeriggio, quando la luce, radente e ancora forte, concede buone opportunità fotografiche. Al calare della notte gli uccelli si allontanano per tornare fra l’una e le due di notte. Non c’è pericolo di non svegliarsi in tempo per lo spettacolo, dato che il richiamo di 40 maschi in amore è letteralmente assordante. Durante i due giorni in cui sono stato presente, il lek è stato visitato dalle volpi, dalle gru e dalle alci. Sebbene il periodo concessomi sia stato brevissimo ho avuto modo di notare, come i singoli maschi difendano strenuamente la loro minuscola fetta di territorio. Infatti di fronte alla mia tenda ha stazionato sempre lo stesso maschio, inconfondibile a causa di una profonda cicatrice alla testa; e ho visto sempre lo stesso maschio nelle foto che altri compagni d’avventura hanno fatto nei giorni successivi. Nonostante gli innumerevoli tentativi di spodestarlo, è stato sempre assolutamente inamovibile!
Le aree più interne dell’arena sono quelle più ambite. I maschi che le detengono sono generalmente i più vigorosi e danno pertanto alle femmine sufficienti garanzie circa la “qualità” dei loro geni.

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I Galli Forcelli sono molto meno “sensibili” dei Galli Cedroni rispetto ai movimenti del fotografo: ci si può sporgere anche parecchio dal capanno senza che ne siano minimamente disturbati; anzi si corre il serio rischio che entrino addirittura nel capanno stesso…
Fotografare questi splendidi Tetraonidi mi ha dato l’opportunità di poter respirare i silenzi ovattati delle albe nella foresta imbiancata, di poter osservare la natura assecondandone i suoi ritmi, di attendere l’occasione giusta apprezzando anche l’attesa. Tutto ciò in linea con le mie intenzioni di vivere più un’esperienza naturalistica che fotografica.
In pratica
Per quanto riguarda la logistica, mi sono appoggiato a un fotografo svedese che ha curato l’alloggiamento, gli spostamenti ed ha messo a disposizione i capanni e i sacchi a pelo (www.taigavision.com). Negli ambienti in cui si fotografa, sono ideali le focali da 300 a 500 mm; per i galli forcelli anche focali più ridotte consentono risultati apprezzabili. Assolutamente indispensabile il treppiede.

 

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