Quanto segue si riferisce a immagini riprese con una certa attenzione che non richiedono interventi correttivi complessi in fase di post-produzione; per questi ultimi, e per le modalità d’esecuzione di ogni processo specifico, rimandiamo il lettore a un testo specializzato. Questo è il flusso di lavoro che io seguo normalmente partendo da uno scatto in formato Raw, ma non vuole costituire la regola; tuttavia, anche se in ordine differente, questi sono i passi principali a cui prestare attenzione. Prima di qualsiasi intervento è conveniente creare comunque una copia di sicurezza. E’ inoltre opportuno non esagerare con i valori assegnati, soprattutto per quanto riguarda il contrasto e la saturazione cromatica.
Per un’altra volta occorre ribadire la necessità di riprese molto accurate sul campo; nonostante la grande sofisticazione dei moderni software di correzione ed elaborazione, un’immagine esposta correttamente in partenza sarà sempre più flessibile e maneggevole di altre fortemente sovra/sottoesposte o con difetti nella messa a fuoco. Anche se alla fine sarà possibile correggerla, avremo dedicato (ovvero: investito) maggior tempo.
a. Si apra il formato Raw proprietario con un software apposito.
b. Con l’immagine ingrandita al 100% si controlli la reale nitidezza
della ripresa, l’assenza di micromosso e la precisione della
messa a fuoco sul punto desiderato.
c. Si controllino i valori espositivi e si effettuino gli interventi
necessari affinché si abbia un istogramma equilibrato,
con una piena gamma tonale.
d. Si controlli la perfetta orizzontalità / verticalità dell’immagine e,
nel caso, la si raddrizzi mediante opportuna rotazione.
Se necessario apportare leggeri cambiamenti nel taglio
dell’inquadratura.
e. Si assegnino i valori corretti / desiderati di temperatura di
colore.
f. Si controlli il bilanciamento cromatico generale e l’eventuale
presenza di dominanti indesiderate.
g. Si effettuino correzioni riguardo le aberrazioni ottiche
dell’obiettivo utilizzato, ovvero vignetattura, aberrazione
cromatica (controllare l’eventuale presenza di purple fraging),
distorsione, eccetera.
h. Si assegnino i desiderati valori di contrasto generale,
luminosità, nitidezza, saturazione cromatica; se necessario,
effettuare interventi riguardanti gli stessi parametri, ma su
aree ristrette mediante opportune selezioni.
Si intervenga localmente per ottimizzare la leggibilità di
alte / basse luci.
i. Si effettui la pulizia dell’immagine rimuovendo ogni imperfezione,
soprattutto sugli sfondi uniformemente luminosi,
con l’immagine ingrandita al 100%.
j. Si controlli il corretto profilo colore e, se necessario, assegnare
quello adatto. Si ricordi che, per immagini destinate alla
visualizzazione a video o utilizzo web, lo standard
internazionale di profilo è sRGB IEC61966, mentre
per la stampa (non tipografica) è Adobe RGB.
Infine, per la stampa tipografica offset è necessario
convertire l’immagine in quadricromia (CMYK).
Ioannis Schinezos


