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Naturaemagazine
è una rivista online di Fotografia naturalistica

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Se monto un obiettivo 100mm macro su una Mamiya 645, su reflex 24x36 o su digitale APS-C, non aumenta il rapporto tra le dimensioni dell’immagine che l’obiettivo proietta dietro di sé e le dimensioni reali del soggetto (ossia l’ingrandimento). E le focali non aumentano diminuendo le dimensioni del supporto sensibile. Siffatte affermazioni rientrano in quel vasto e per certi versi preoccupante fenomeno che va sotto il nome di “analfabetismo scientifico”, in cui il nostro Paese eccelle.
Chi fotografa la natura (ma non solo) ricorderà i teleobiettivi del sistema Pentax medio-formato (6x4.5 e 6x7). Con un apposito adattatore, quegli obiettivi potevano essere usati anche su fotocamere Pentax di piccolo formato (24x36). Ma nessuno, allora, osava dire che un 300mm per Pentax 6x7 diventava un 600mm su 24x36! Vorrei chiedere a questo punto che focale equivalente avrebbe l’obiettivo 300mm f/4 ED IF per Pentax 6x7 su una digitale APS-C … Se diventa 600mm su 24x36, dovrebbe essere equivalente ad un 900mm su APS-C. O forse no … Rimane 300mm nel passare dal formato 6x7 al piccolo formato, per poi magicamente aumentare a 450mm su APS-C … Insomma la sua focale rimane la stessa; sempre. Sareste d’accordo se vi dicessi che ciò che cambia era, è e sarà solo l’angolo di campo? Mi auguro di sì.
Qualcuno ha anche scritto che, in una reflex digitale, non contano le dimensioni del supporto ai fini della determinazione di proprietà ottiche fondamentali come la profondità di campo (PDC). Un file da 12 Mpix non ha dimensioni (lati): 12 Mpix sono tali sia se provengono da una fotocamera full-frame (24x36), sia da una compatta con sensore non più grande dell’unghia di un mignolo. Questa pure è una assurdità! Le dimensioni fisiche che hanno rilevanza ai fini dell’ottica sono le dimensioni dell’immagine che l’obiettivo proietta dietro di sé e che viene registrata in forma latente su sali d’argento o su un dispositivo elettronico a stato solido.
Dovremmo pretendere che ci vengano date informazioni corrette. Non accontentiamoci di prendere per buone affermazioni che “sembrano” ragionevoli ma che non sono accompagnate da argomentazioni valide. Occorre evitare di farci trascinare nell’era della mistificazione poiché non è in gioco solo il nostro modo di fotografare ma qualcosa di ben più importante. E che lascio immaginare a chi ci ha letto fin qui.

Copyright per testo e immagini
Riccardo Polini
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