5. I grandangoli danno luogo al fenomeno delle linee convergenti
Le linee convergenti si hanno solo quando la fotocamera è inclinata. In pratica, con un grandangolo il fotografo viene a trovarsi vicino all’edificio che vuole riprendere e inclina la fotocamera molto di più di quello che farebbe se si trovasse sufficientemente distante per riprendere lo stesso palazzo con un obiettivo di maggior lunghezza focale. Le linee convergenti non sono mai causate dall’obiettivo, ma dall’inclinazione della fotocamera.
NdT: L’affermazione 5 dunque andrebbe sostituita con la seguente: “L’inclinazione della fotocamera verso l’alto (o verso il basso) dà luogo al fenomeno delle linee convergenti (o divergenti)”.
6. Nella ripresa di più foto per fare una panoramica mediante rotazione di fotocamera e obiettivo, l’asse di rotazione deve passare per il punto nodale dell’obiettivo.
Chi scrive ciò non specifica se il punto nodale sia quello anteriore o posteriore, ma in entrambi i casi l’affermazione è errata. Per mantenere la prospettiva durante la rotazione, onde prevenire uno spostamento degli oggetti vicini rispetto allo sfondo (parallasse), l’asse di rotazione deve passare attraverso la pupilla di entrata, che è il centro di prospettiva dell’obiettivo. Senza alcun dubbio le istruzioni che vengono date per trovare la posizione dell’asse di rotazione portano alla corretta individuazione del punto cercato; è solo la denominazione di detto punto che è errata. Può far comodo sapere che, a differenza dei punti nodali, la posizione della pupilla di entrata può essere approssimativamente individuata ad occhio. Quando guardate dentro un obiettivo dalla lente anteriore, la pupilla di entrata è l’immagine dell’apertura del diaframma.
NdT: L’affermazione 6 andrebbe dunque sostituita con la seguente: “Nella ripresa di più foto per fare una panoramica mediante rotazione di fotocamera e obiettivo, l’asse di rotazione deve passare per la pupilla di entrata dell’obiettivo”.
