. .

Naturaemagazine
è una rivista online di Fotografia naturalistica

Direttore editoriale
Ioannis Schinezos

Web design
Gianni Triggiani
Loriana Martin

Aspetti legali

50dc60caa359bc5b70f7a9109dbb148b
5e4fcb5d34c9453b453814a03330f4d7

Nel proprio sito, Paul van Walree (www.vanwalree.com) ha inserito delle pagine di ottica veramente ben fatte in cui descrive aspetti fondamentali spaziando dalle aberrazioni cromatiche al concetto di profondità di campo. Paul ha anche inserito una pagina molto interessante, intitolata “Misconceptions in photographic optics”, in cui elenca una serie di luoghi comuni e affermazioni che troviamo spesso in riviste di fotografia, libri e siti web. Ma sono luoghi comuni smentiti dalla corretta applicazione delle leggi dell’ottica nonché dall’esperienza (in sintonia con quanto prevedono le leggi fisiche, altrimenti non potremmo proprio parlare di leggi fisiche …).
Ho chiesto a Paul l’autorizzazione a tradurre e utilizzare il suo articolo e lo ringrazio per il permesso accordatomi. Per brevità ho scelto sette “errori” su dieci. La mia traduzione non è letterale, in quanto io mi esprimo in italiano differentemente da come egli scriva in inglese. Ai suoi commenti ho aggiunto anche delle mie osservazioni personali (NdT, Nota del Traduttore). Ecco dunque alcuni luoghi comuni che occorre sfatare.

 

1. I teleobiettivi hanno una minore profondità di campo (PDC)

Affermare che un tele ha meno PDC di un grandangolo ha poco senso se non si specificano le condizioni in cui effettuiamo il confronto. E’ un errore comune giudicare la PDC dall’entità di sfocatura dello sfondo. Sì, un teleobiettivo dà luogo a una notevole sfocatura dello sfondo, ma ciò non dipende dalla PDC. Proprio per la definizione di PDC, questa va valutata osservando le zone che percepiamo nitide nell’immagine indipendentemente da come appaiono le zone palesemente fuori fuoco.
NdT: Paul non dice come fare il confronto. Se il confronto si fa a parità di distanza dal soggetto, l’affermazione 1 è corretta. Se lo si fa a parità di inquadratura (e quindi con un grandangolo mi dovrò avvicinare molto al soggetto), l’affermazione 1 non è più esatta. Di certo cambia la prospettiva e quindi il rapporto tra soggetto e sfondo. Ma la prospettiva è cosa diversa dalla PDC.
L’affermazione in questione dovrebbe quindi essere: “A parità di distanza di ripresa, di diaframma e di dimensioni del supporto sensibile, la profondità di campo diminuisce all’aumentare della lunghezza focale”.

 

pagine 1 2 3