Luigino Zangobbo – Bianco e nero – 1° premio
D'inverno mi dedico alla fotografia dal capanno, ma quel giorno, dopo alcune ore di attesa vana, decisi di lasciare la postazione e vagare in giro per il Monte Grappa alla ricerca di un'ispirazione. Dopo aver vagabondato per circa due ore, la mia attenzione fu attratta dal panorama che mi si presentò davanti, colore, simmetria, pendio. Scatto la foto, ma è poi a casa, che con calma, guardo e riguardo la foto, che pur nella sua semplicità mi trasmette sensazioni positive, ed è questo che io vorrei trasmettere con questa fotografia.
Canon 5D, Canon 70-210mm f/2.8 USM, ISO 100
Sgarzini Lorenzo – Inverno sui Monti Sibillini – 2° premio
L’inverno sui Monti Sibillini è particolarmente rigido, con tanta neve e ghiaccio. Questa foto è stata scattata nel mese di Gennaio con la temperatura di -15°C in una giornata perlopiù coperta dalle nuvole. Nel pomeriggio la luce radente del sole ormai vicino al tramonto riuscì a illuminare le parti più alte delle montagne esaltandone i profili in un gradevole gioco di luci e ombre.
Pentax K10D, Pentax DA 16-45mm f/4, treppiede, ISO 100
Alessandro Gruzza – Pietre in movimento – 3° premio
In una valle laterale e sperduta della Valle della Morte esiste un luogo magico: raggiungerlo è già un’impresa in quanto è necessario percorrere uno sterrato di 27 miglia di sassi appuntiti che mettono a dura prova sia la jeep che i suoi occupanti. È un lago prosciugato dove accade un fenomeno molto particolare: molte pietre, anche di grandi dimensioni, si muovono sulla superficie del lago lasciando solchi sulla superficie e gettando un’aura di mistero sul luogo.
Canon EOS 40D, Canon 17-40mm f/4, treppiede, ISO 100


