Ragionare al quadrato
Il formato entro il quale viene inserita un’immagine è il primo elemento che influenzerà la distribuzione degli elementi presenti nell’inquadratura. Parlando di composizione nei formati rettangolari si consiglia di adeguare ad essi il soggetto, orizzontale o verticale, mentre nel formato quadrato questo concetto è inesistente: l’apparecchio fotografico, e l’immagine risultante, guardano il mondo in un unico modo.
È regola considerare i formati rettangolari più adatti a composizioni dinamiche rispetto al formato quadrato, quest’ultimo coi lati uguali e riconducibile ad una forma geometrica per definizione statica e prevedibile. La precisazione fatta sopra (“i” formati rettangolari) non è da considerare di poco conto poiché, in realtà, i rapporto tra i lati nei diversi casi è differente e, conseguentemente, ben differenti le regole che guideranno la composizione di volta in volta.
Se è vero che il formato quadrato è per definizione stabile per via della simmetria biassiale, è altrettanto certo che con un’appropriata distribuzione interna degli elementi presenti nell’inquadratura si può indurre ugualmente movimento e tensione.
Ho sempre amato il formato quadrato: lo considero estremamente elegante e ho lavorato per diverso tempo con una Hasselblad 500 CM, il modello completamente meccanico della gamma, con tre obiettivi e un set di tubi di prolunga, producendo immagini soprattutto nel campo del paesaggio e del close-up. È stato un amore lungo e non abbandonato e, anche oggi, operando esclusivamente con fotocamere digitali, il ricordo del quadrato fa insistentemente la sua comparsa. Così, pur osservando la natura attraverso il mirino rettangolare, cerco di studiare/immaginare un taglio finale quadrato di molte delle mie fotografie. Alla fine, in diverse occasioni, nel mio archivio possiedo due versioni della stessa ripresa, una rettangolare e una quadrata, ognuna con un linguaggio espressivo diverso. Dovendo produrre un’immagine dalla sostanza di un’altra, occorre che la ripresa originale risulti assolutamente perfetta dal punto di vista tecnico, senza micromosso o la minima indecisione nella messa a fuoco.

