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Naturaemagazine
è una rivista online di Fotografia naturalistica

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Perché occuparsi di qualcosa che non esiste? Il formato quadrato 6x6cm, molto utilizzato con la pellicola, nel panorama digitale è sostanzialmente scomparso e non è più possibile scattare direttamente con fotocamere dal sensore dai lati uguali. Ho scritto sostanzialmente poiché, in realtà, una possibilità esiste: il dorso digitale Hasselblad CFV 39 consente di ottenere immagini quadrate utilizzando qualsiasi fotocamera del sistema Hasselblad V, anche datata. In tal caso, il sensore del dorso in questione da 36.7 x 49.0mm diventa 36.7 x 36.7mm con risoluzione 29 Mpxl producendo immagini quadrate 5412 x 5412 pixel.
Per quale motivo parlare di qualcosa in via di estinzione, quindi? Ce ne occupiamo perché discutere sulla composizione rimane pur sempre un ottimo esercizio ma, soprattutto, per vedere come è possibile lavorare oggi sul formato quadrato. Ma andiamo per ordine.
Diversi professionisti della natura, specialmente nel settore del paesaggio, hanno operato in passato con le celebri 6x6 della casa svedese. Corpi robusti, grande precisione meccanica e affidabilità, poche e misurate concessioni all’elettronica, un parco di ottiche completo e dalla resa eccezionale. Osservare una stampa ottenuta da una diapositiva di bassa sensibilità 6x6 prodotta con Hasselblad, significava rimanere stupefati dalla ricchezza di dettagli e dalla gamma cromatica prodotta. Un confronto col piccolo formato era improponibile dal punto di vista qualitativo, anche con gli obiettivi più costosi di marchi di pregio quali Leica, Nikon o Canon. Il rovescio della medaglia: il costo eccessivo di ogni singolo componente del sistema Hasselblad e una certa lentezza operativa sia per le dimensioni delle fotocamere sia per l’assenza di certe funzioni automatiche.

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