I.S. Personalmente ho imparato moltissimo dal tuo libro “RSPB Guide to Bird and Nature Photography”. Potresti raccontare in breve la storia di questo libro di successo?
L.C. La RSPB (Royal Society for the Protection of Birds), che oggi annovera oltre un milione di associati, dopo aver realizzato un volume sugli uccelli col pittore John Busby, era interessata nel produrre un libro che riguardasse la fotografia della natura e degli uccelli. Scrivere per me non è molto facile e, per essere sicuro di fare un libro che potesse essere compreso anche dai non esperti in materia, mi sono concentrato sui più importanti concetti che riguardano la fotografia. Ancor oggi, con l’evento della ripresa digitale, gran parte di quei principi basilari sono validi, ed è forse per questo che il libro è rimasto in stampa per oltre dieci anni.
I.S. Credo tu abbia utilizzato fino ad ora esclusivamente il formato 35mm. Quale è il tuo attuale corredo digitale?
L.C. Sì, sono sempre rimasto fedele al piccolo formato analogico, ma oggi i miei clienti preferiscono ormai valutare le immagini nel computer piuttosto che sul tavolo luminoso. Ho sempre utilizzato fotocamere ed obiettivi Nikon ed attualmente la mia scelta è caduta sulla D2X. Sono rimasto in casa Nikon per ragioni di compatibilità con i vecchi obiettivi che ora utilizzo sui corpi macchina digitali. Penso che gli apparecchi di questo costruttore siano molto robusti e piuttosto facili da usare. Devo aggiungere che non ha molta importanza il sistema utilizzato, l’essenziale è concentrarsi sul soggetto dell’immagine; ovviamente, poi, occorre essere in grado di ottenere il meglio dalla propria apparecchiatura.
Oggi, con una fotocamera di dieci ed oltre mega pixels si ottengono risultati molto vicini al medio formato.

