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Naturaemagazine
è una rivista online di Fotografia naturalistica

Direttore editoriale
Ioannis Schinezos

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Aspetti legali

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Si ricordi che con obiettivi non stabilizzati la velocità che garantisce immagini ferme è data approssimativamente dall’inverso della focale  (1/300sec per un 300mm, 1/500sec per un 500mm ecc).  Diverso è il discorso con gli obiettivi stabilizzati con i quali è possibile scattare con tempi  di tre/quattro valori inferiori rispetto a quelli di sicurezza. Personalmente trovo queste  performance teoriche piuttosto ottimistiche, soprattutto nelle riprese ravvicinate, ma l’utilità dei sistemi di riduzione delle vibrazioni è indubbia. Impiegando gli obiettivi stabilizzati su treppiede, occorre disinserire la  funzione VR altrimenti il risultato può essere addirittura negativo; solo qualche teleobiettivo dell’ultima generazione “riconosce” il treppiede e non induce il sistema a valutazioni errate.   Nei casi di ripresa a mano libera con tempi di otturazione critici, occorre inoltre tenere in modo appropriato la fotocamera (la mano sinistra deve sostenere la base dell’apparecchio e, contemporaneamente,  abbracciare da SOTTO la ghiera dell’obiettivo).

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Anche con soggetti statici conviene scattare in sequenza poiché con questo accorgimento vi sono maggiori possibilità di ottenere un fotogramma  “fermo”. Si cerchi infine qualche sostegno di sicurezza (un muretto, un tronco ecc) sul quale appoggiarsi durante la ripresa.   

Raw e ISO
Come è noto, il formato Raw è un’insieme di informazioni grezze captate dal sensore della fotocamera (in realtà non si dovrebbe neppure chiamare “formato”). Il Jpeg invece è un formato sempre compresso, anche se in vario grado. Per sfruttare al massimo le qualità di un sensore performante occorre intervenire sulle informazioni vergini contenute nel Raw, sulle quali il computer dell’apparecchio non ha riportato alcuna modifica.
Il comportamento degli attuali sensori  in valori ISO medio-elevati  (800 – 1600) risulta decisamente soddisfacente,  nonostante ciò la resa ottimale si ha sempre nel valore ISO nominale della fotocamera e nei valori vicini. Non ha senso utilizzare inutilmente alti valori di sensibilità soprattutto se si scattano soggetti statici e con la fotocamera sul treppiede.

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