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Naturaemagazine
è una rivista online di Fotografia naturalistica

Direttore editoriale
Ioannis Schinezos

Web design
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Loriana Martin

Aspetti legali

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Gli zoom con notevole escursione focale hanno numerose lenti e risultano sensibili  in condizioni di illuminazione critiche (controluce pieno e parziale); in più, distorsione e vignettatura tendono solitamente a valori piuttosto alti. Il loro comportamento nelle brevi distanze di ripresa (funzione “macro” nel senso più ampio del termine) può considerarsi sufficiente ma assolutamente non paragonabile a quello di ottiche specialistiche. Certo, la loro comodità è innegabile: chi di noi non ha sognato “quello” zoom, un unico obiettivo con cui quale fare quasi tutto, dal paesaggio alla ripresa ravvicinata e, magari, anche animali di dimensioni medio-grandi. In definitiva, se si ricerca un’ elevata qualità in obiettivi a focale variabile, occorre alleggerire il portafogli non poco, scegliendo contemporaneamente ottiche con moderata escursione focale.
Gli obiettivi a focale fissa mostrano invece una nitidezza generalmente più elevata, migliore correzione delle aberrazioni e un rapporto costo/qualità vantaggiosissimo. Gli obiettivi possono avere un comportamento anche sensibilmente differente nei diversi diaframmi.

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Di regola il picco in termini di qualità viene raggiunto ai diaframmi intermedi per cui se non vi sono particolari esigenze (strettissima o elevatissima profondità di campo) e si desidera il massimo dall’ottica occorre scattare a tali valori. I vari test MTF possono esserci d’aiuto, ma basta effettuare anche qualche test in proprio (fotocamera su treppiede, messa a fuoco di estrema precisione, soggetto fermo) valutando successivamente la resa dei diversi diaframmi al monitor del computer all’ingrandimento 100%.

Treppiedi e altri sostegni
Il miglior investimento dopo l’acquisto di fotocamera e obiettivi riguarda il treppiede. Secondo il mio parere, bisogna abbandonare i falsi risparmi e scegliere uno strumento di ottima qualità, stabile, con buona meccanica e dal peso adatto al settore di ripresa maggiormente privilegiato. Le teste devono essere robuste, dotate di chiusure sicure e movimenti fluidi e precisi; la fotografia ravvicinata necessita sempre di una messa a fuoco di estrema precisione ed errori anche di pochi millimetri possono vanificare l’intera ripresa.  Per la telefotografia d’azione sono consigliabili teste specializzate a bilanciere ( Manfrotto, Wimberley, Fotoseiki  ) e ogni tipo di sostegno  (monopiede, bean bag, ecc) che possa stabilizzare al massimo la ripresa, soprattutto con  tempi di otturazione non velocissimi. 

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