Gli zoom con notevole escursione focale hanno numerose lenti e risultano sensibili in condizioni di illuminazione critiche (controluce pieno e parziale); in più, distorsione e vignettatura tendono solitamente a valori piuttosto alti. Il loro comportamento nelle brevi distanze di ripresa (funzione “macro” nel senso più ampio del termine) può considerarsi sufficiente ma assolutamente non paragonabile a quello di ottiche specialistiche. Certo, la loro comodità è innegabile: chi di noi non ha sognato “quello” zoom, un unico obiettivo con cui quale fare quasi tutto, dal paesaggio alla ripresa ravvicinata e, magari, anche animali di dimensioni medio-grandi. In definitiva, se si ricerca un’ elevata qualità in obiettivi a focale variabile, occorre alleggerire il portafogli non poco, scegliendo contemporaneamente ottiche con moderata escursione focale.
Gli obiettivi a focale fissa mostrano invece una nitidezza generalmente più elevata, migliore correzione delle aberrazioni e un rapporto costo/qualità vantaggiosissimo. Gli obiettivi possono avere un comportamento anche sensibilmente differente nei diversi diaframmi.
Di regola il picco in termini di qualità viene raggiunto ai diaframmi intermedi per cui se non vi sono particolari esigenze (strettissima o elevatissima profondità di campo) e si desidera il massimo dall’ottica occorre scattare a tali valori. I vari test MTF possono esserci d’aiuto, ma basta effettuare anche qualche test in proprio (fotocamera su treppiede, messa a fuoco di estrema precisione, soggetto fermo) valutando successivamente la resa dei diversi diaframmi al monitor del computer all’ingrandimento 100%.
Treppiedi e altri sostegni
Il miglior investimento dopo l’acquisto di fotocamera e obiettivi riguarda il treppiede. Secondo il mio parere, bisogna abbandonare i falsi risparmi e scegliere uno strumento di ottima qualità, stabile, con buona meccanica e dal peso adatto al settore di ripresa maggiormente privilegiato. Le teste devono essere robuste, dotate di chiusure sicure e movimenti fluidi e precisi; la fotografia ravvicinata necessita sempre di una messa a fuoco di estrema precisione ed errori anche di pochi millimetri possono vanificare l’intera ripresa. Per la telefotografia d’azione sono consigliabili teste specializzate a bilanciere ( Manfrotto, Wimberley, Fotoseiki ) e ogni tipo di sostegno (monopiede, bean bag, ecc) che possa stabilizzare al massimo la ripresa, soprattutto con tempi di otturazione non velocissimi.

