Il rischio concreto per questo tipo di pubblicazione è rappresentato dall’accostamento disinvolto di immagini molto diverse tra loro, senza affinità di colore e di struttura intrinseca, portando ad un risultato estetico confuso e poco omogeneo. Invece il nostro intento era quello di creare un libro minimalista dal punto di vista grafico ma, nello stesso tempo, rigoroso e con accostamenti cromatici assolutamente coerenti. E’ stata quindi necessaria una valutazione estremamente attenta e approfondita del materiale fotografico di ogni partecipante, seguita da numerose prove di accostamento delle immagini.
Inoltre, era importante che non vi fossero soggetti simili e ripetuti tra i diversi fotografi, il cui ordine di presentazione doveva essere rigidamente alfabetico.
Credo che questo libro rifletta in modo assai fedele le preferenze attuali dei fotografi di natura italiani: gli uccelli rappresentano indubbiamente il soggetto di maggior interesse.
Durante la selezione abbiamo dovuto escludere immagini di avifauna molto valide al fine di non sovraccaricare eccessivamente l’argomento specifico. Non sono giunte invece molte immagini di paesaggio interessanti; pochissime anche quelle relative a piante e insetti / artropodi. Poiché le immagini di paesaggio rappresentano l’ossatura degli articoli destinati alla pubblicazione, esse meriterebbero maggiore attenzione da parte dei fotografi di natura. Anche il mercato, almeno in Italia, è decisamente saturo di fotografie di avifauna ma mancano immagini creative di paesaggio e di flora.
Abbiamo già ricevuto numerosi apprezzamenti per la qualità del libro, per la stampa, per le soluzioni grafiche adottate. Molti di questi commenti positivi sono arrivati da colleghi professionisti di diversi settori e questo ci ha fatto molto piacere. Non è inoltre passata inosservata la coerenza esistente tra la grafica del nostro webzine e quella del libro: infatti, ambedue i progetti vengono dominati dagli stessi principi.

