L’innesto della fotocamera è dedicato per cui risulta impossibile utilizzare ottiche Hasselblad dei sistemi V (6x6) o H (6x4.5).
Il costruttore indica come indispensabile l’abbinamento dell’ultrangrandangolare col filtro digradante mentre consiglia, in situazioni critiche, l’utilizzo del 45mm con un altro filtro digradante centrale, anch’esso dedicato, disponibile come accessorio. In ambedue i casi, l’utilizzo dei corrispettivi filtri fa sì che nella ripresa panoramica l’esposizione risulti uniforme su tutta la superficie del fotogramma, senza cadute di luce periferiche.
Col 45mm sprovvisto del filtro, il fotogramma panoramico presenta in effetti vignettature a f/4 e f/5.6 (maggiormente percettibili con sfondi omogenei e uniformi) mentre da f/11 in poi il fenomeno appare trascurabile.
Personalmente ho sentito immediatamente la necessità di corredare il mio 45mm con l’apposito digradante per risultati ottimali in tutte le condizioni di ripresa. Purtroppo, il costo del filtro è elevato (circa € 260).
Dal punto di vista pratico, da segnalare una certa difficoltà nell’adoperare particolari tipi di filtri, come i polarizzatori e i digradanti a sfumatura alta (da non confondere con i digradanti centrali, specifici per gli obiettivi XPan). Tale difficoltà deriva dal doppio sistema di visione che caratterizza tutte le fotocamere a telemetro, ovvero con mirino e obiettivo separati. Occorre perciò un po’ di pratica per poter utilizzare efficacemente i filtri nominati.
Nelle riprese panoramiche con l’orizzonte incluso nell’inquadratura, va curato minuziosamente il livellamento dell'apparecchio onde evitare orizzonti cadenti.
La messa fuoco a telemetro risulta molto precisa e avviene per sovrapposizione di una parte dell’immagine. Per chi viene dal mondo dell’autofocus, può essere inizialmente uno ... shock ma basta un minimo di pratica per abituarsi. Il formato utilizzato è indicato attraverso delle cornicette luminose nel mirino (non sempre ben visibili in condizioni di luce abbondante) che si adattano automaticamente alla lunghezza focale dell’obiettivo in uso.
Riguardo all’esposizione, concordo pienamente con le conclusioni delle prove della rivista “Chasseur d’images” (per l’Italia su Tutti Fotografi n°10/2003): l’apparecchio espone con precisione i soggetti neutri, tuttavia tende a sottoesporre leggermente col cielo presente nell’inquadratura.
Per il montaggio delle diapositive ricavate col formato panoramico, personalmente utilizzo telaietti di cartoncino di dimensioni 60x70mm e con finestra interna 22x63mm, tagliati su ordinazione da una tipografia. L’archiviazione finale può avvenire in plasticoni destinati al medio formato 6x7 (Panodia, Svar e altri).
Ioannis Schinezos
