Comune nei prati e tra i bassi rilievi delle Cascade Range è la Cammassia quamash, una liliacea blu-violaceo i cui bulbi venivano macinati dai nativi americani che ne ottenevano una specie di farina.
Oltrepassando verso oriente i rilievi delle Cascade Range, che raggiungono la loro massima elevazione nei 3426 m s.l.m di Mount Hood, il paesaggio cambia bruscamente: le umide e dense foreste costiere cedono il passo a radi boschi di pini ponderosa (Pinus ponderosa), che prediligono terreno arido e brullo, mentre estese ed arcigne colate laviche solidificate e coni vulcanici inattivi rappresentano chiari indizi del passato geologico di questa regione. Comuni abitanti del sottobosco sono gli sciuridi chipmunks (appartenenti al genere Tamias), abituati alla presenza dei turisti e piuttosto disinvolti davanti all’obiettivo. Nella parte meridionale dello stato, sulla cresta delle Cascade Range, sorge Crater Lake, attorno al quale è stato istituito l’unico parco nazionale presente in Oregon. Il lago, nonostante porti il nome di “cratere”, giace in effetti all’interno di una caldera originatasi 7700 anni fa in seguito all’esplosione di una montagna; raggiunge quasi 600 metri di profondità rappresentando il più profondo lago degli Stati Uniti. Salendo con l’’automobile fin sul bordo della caldera lo scenario si apre improvviso: l’enorme distesa acquatica, le cime circostanti screziate di neve anche all’inizio dell’estate, la roccia scura che si riflette sulla superficie lacustre, la forma conica di Wizard Island, punteggiata di alberi, che spunta dal centro del lago.
Ciò che però particolarmente colpisce l’osservatore, soprattutto nelle giornate soleggiate, è il blu intenso dell’acqua, dovuto alla sua purezza e alla elevata riflessione delle onde corte della radiazione solare. La vasta rete di sentieri sulle modeste vette che circondano il lago fornisce opportunità per spettacolari riprese panoramiche dall’alto: il verde profondo della vegetazione arborea contrasta col rosso scuro della roccia affiorante ed incornicia magnificamente il lago in un tripudio di brillantezza e saturazione cromatica.
Tra gli ambienti nella zona orientale dello stato che offrono entusiasmanti possibilità fotografiche vanno annoverate le Painted Hills, parte del John Day Fossil Bed National Monument: si tratta di colline multicolori composte da ceneri vulcaniche stratificatesi nel corso di milioni di anni in quella che era un’antica pianura fluviale.

