Nell’immediato entroterra della costa centro-meridionale l’Oregon Dunes National Recreation Area offre interessanti spunti per scatti molto grafici: il giallo-oro della sabbia si contrappone al blu intenso del cielo, la luce laterale delle prime o ultime ore del giorno accentua la tridimensionalità delle increspature create dal vento mentre solitari ciuffi erbacei di vegetazione alofita assicurano immagini di notevole eleganza formale. Spesso la costa è sferzata da forti venti e diventa critico proteggere l’attrezzatura da granelli di sabbia e dagli spruzzi d’acqua salata; i lunghi teleobiettivi tendono facilmente a vacillare anche su treppiede e ci trova spesso costretti a stendersi a terra o a ripararsi dietro qualche grosso scoglio. Fotografando la vita nelle pozze di marea è utile il filtro polarizzatore che elimina i riflessi della superficie dell’acqua e satura i colori delle stelle marine e degli anemoni.
Le foreste dell’Oregon sono numerose ed estese e vi regna l’animale simbolo dello stato, il castoro (Castor canadensis); guidando lungo le sinuose strade che attraversano i boschi ci si imbatte talvolta in cervi (Cervus elaphus) che si allontanano con velocità ma senza eccessivo timore. Tra i solitari sentieri nella Deshuttes, della Willamete o della Umpqua National Forest l’atmosfera è ovattata, l’umidità avvolgente e i licheni pendono dai rami come lunghe barbe di druidi.
Il bosco si presenta con una veste lussureggiante: gli spessi cuscinetti di muschio che ricoprono i massi dei torrenti, i tronchi e i rami degli aceri (Acer macrophyllum), degli abeti di Douglas (Pseudotsuga menziesii) e degli ontani rossi (Alnus rubra) riflettono le abbondanti precipitazioni che ricadono su queste zone. Tra il folto della vegetazione sorgono improvvise numerose e spesso spettacolari cascate; nei giorni nuvolosi o piovosi la luce diffusa si presta per evocative immagini delle cascate: un diaframma piuttosto chiuso consente un’estesa profondità di campo e lunghi tempi di scatto che evidenziano il movimento dell’acqua. In questi boschi la primavera è annunciata dal germogliare dei trilli (Trillium ovatum), specie sciafila piuttosto comune ma considerata minacciata ed ora protetta. Col protarsi della stagione, esplode la ricchezza floristica: tra le numerose specie molto vistose appaiono le fioriture di papavero californaniano (Eschscholzia californica), endemico di California ed Oregon, i cui petali, di un intenso color arancione, si richiudono durante la notte e nei giorni di cielo coperto; nativo dei tre stati affacciati sul Pacifico è anche l’elegante Iris tenax, dal vistoso vessillo viola screziato di giallo.

