Fino a tempi non lontanissimi, il concetto “creatività” era pressoché sconosciuto tra i fotografi - amatori o professionisti - della natura. Per oltre tre decenni si sono viste immagini di aironi che erano "immagini di aironi"; gli insetti erano ripresi come "insetti" contro immacolati sfondi neri, i paesaggi erano semplicemente la fedele documentazione dello scenario naturale che si apriva davanti al fotografo. Nella quasi totalità di quelle fotografie, la partecipazione del fotografo - intendo la sua partecipazione "attiva" nella costruzione dell'immagine - era in realtà minima. L'unico merito era quello di trovarsi in un posto di straordinaria bellezza e di aver prodotto un'immagine tecnicamente ordinaria. Solo tra i fotografi naturalisti americani o scandinavi si vedevano occasionalmente tentativi di andare oltre, tentativi tuttavia passati inosservati dai più.
Basta sfogliare i periodici di natura degli ani settanta e ottanta per constatare con facilità tutto ciò; oggi, immagini simili farebbero sicuramente sorridere un photo-editor.
Negli ultimi anni la situazione è radicalmente cambiata. Il mondo è divenuto realmente piccolo dal punto di vista delle distanze, e si possono raggiungere destinazioni lontane con un costo accessibilissimo. Abbondano i servizi specializzati nel settore: attraverso internet è possibile prenotare all'istante un capanno attrezzato per la fotografia in Finlandia, oppure una guida per le foreste malesi e così via. E con la sicurezza pressoché assoluta di incontrare e fotografare le specie più caratteristiche del luogo in questione. Insomma: leoni, tigri, orsi e scenari remoti non costituiscono più privilegio di pochi.
Inoltre, il crescente benessere ha progressivamente consentito a molti, se non a tutti, un accesso più facile alla componente tecnica della fotografia, a sua volta divenuta altamente sofisticata (dall'introduzione dell’autofocus sino alla recente rivoluzione digitale). In più, la concorrenza tra le case produttrici di fotocamere e obiettivi ha portato ad un generale livellamento dei prezzi verso il basso, con un rapporto qualità/prezzo dei singoli prodotti alquanto favorevole per acquirente.

