Una delle località più conosciute per fotografare i grizzly è il Mc Neil River Sanctuary, in Alaska. Il fiume in questione nasce nei ghiacciai e nei laghi alpini della catena dei Monti Aleutian. L'area protetta, istituita nel 1967 e successivamente ampliata nel 1993, si sviluppa per 320 chilometri quadrati circa. E' localizzata a 400 chilometri da Anchorage e 160 chilometri dalla città di Homer, dalla quale partono i piccoli aerei che assicurano il collegamento con la zona.
Nei mesi estivi (da giugno a metà agosto), il fiume Mc Neil è interessato dalla migrazione dei salmoni che, in numeri consistenti, risalgono la corrente. Nell'area protetta vi sono cinque specie di salmoni, tuttavia la specie preferita dai grizzly è il salmone keta (Oncorhynchus keta). Nonostante l'indole solitaria e la necessità di un territorio di caccia vastissimo, durante il periodo di permanenza nella zona i grizzly convivono piuttosto pacificamente data la grande abbondanza di cibo e la facilità di cattura.
I punti per le riprese sono due: il primo, utilizzato soprattutto nel mese di giugno, è Mikfik Creek, frequentato solitamente da un piccolo numero di grizzly (15 - 20). Da luglio e fino a metà agosto il sito più frequentato e famoso, è quello delle Mc Neil Falls, una zona di piccole cascate che si sviluppano per circa un chilometro e mezzo lungo il percorso del fiume. L'area è frequentata da un consistente numero di animali e, non è raro, contare 70 - 80 individui contemporaneamente.
L'accesso a questo interessante sito è tuttavia regolamentato. Entro il mese di febbraio di ogni anno occorre far pervenire la domanda per la visita all'Alaska Department of Fish and Game ma questo in sé non basta. Dato l'elevato numero delle richieste ed i posti limitati (solo 200 persone annualmente, divisi in gruppi di 10), per formare i gruppi dei visitatori occorre sempre procedere per estrazione. Il campo base del Mc Neil River è attrezzato in modo del tutto elementare, perciò occorre essere autosufficienti (tenda, cibo, vestiario impermeabile).

