Un animale magnifico e potente, in grado di muoversi e scattare con rapidità e agilità insospettabili. Un animale selvaggio - nel vero senso del termine - e dal carattere imprevedibile, ma decisamente lontano da quelle descrizioni da horror film, sempre pronto ad attaccare qualsiasi essere umano si avventurasse nel proprio territorio. Gli indiani nativi americani hanno sempre guardato al grizzly con rispetto e non poco timore, conoscendone la grande potenza. Essi utilizzavano termini come il nonno oppure l'uomo a quattro zampe o ancora l’innominabile grande animale. Per diverse tribù l’animale costituiva una divinità ed è protagonista di numerose leggende. Tra Stati Uniti e Canada la popolazione odierna del grizzly è stimata attorno a 58.000 individui, la metà dei quali vive in Alaska. In quest’ultimo stato, l'area più ricca di grizzly in assoluto è Admiralty Island, dove la densità di questi animali è di uno per miglio quadrato.
Sebbene sotto il termine generico di grizzly si intenda comunemente l'insieme degli orsi bruni nordamericani, i naturalisti usano distinguere gli animali che abitano le regioni dell'entroterra (grizzly propriamente detti) da quelli delle zone costiere continentali e quelli residenti nell'arcipelago di Kodiak in Alaska (chiamati appunto orsi Kodiak). A questi diversi habitat corrispondono spesso una struttura corporea ed un comportamento caratteriale piuttosto disomogenei. Il peso medio si aggira tra i 200 e 300 kg, ma non sono rari gli individui dalla struttura notevolmente più robusta. Dal punto di vista alimentare, l'orso grizzly è un onnivoro che spazia da mammiferi di grande - media taglia (bisonti, cervi, animali da allevamento, ecc) a piccoli roditori, insetti, uccelli, pesci, vegetali, carcasse.
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