Dai picchi rocciosi di Gybrena, sto aspettando il sorgere del nuovo giorno. E' una splendente alba primaverile, con i raggi di sole che scaldano la terra e diradano le nebbie notturne. Più in basso, tra le colline e i fragorosi torrenti non ancora raggiunti dalla luce, osservo il procedere dei cordoni nebbiosi, lenti come serpenti.
Dal silenzio assoluto, il canto di un rigogolo regala note melodiose al vento e, a tratti, le incontenibili risate dei picchi mi ricordano l'esistenza di quella miriade di creature celate tra il fogliame. Respiro questa aria pura e umida, pensando che non è affatto necessario raggiungere mete distanti per assaporare una natura infinita e trionfante: basta arrivare fin qui, all'estremità nord-orientale della Grecia, nella regione dell’Evros, tra le colline di Dadià e di Lefkìni.
Qui, fortunatamente, la natura è rimasta ancora integra. Il territorio è abitato solo a tratti, le foreste non sono state toccate dagli incendi, anzi i montanari vivevano e vivono dai loro prodotti e sanno amarle e proteggerle come in nessuna altra parte della Grecia.
Seguendo le strade a nord di Alexandroupolis, tra colli e montagne, oggi, potresti guidare per una - due ore senza incontrare un’abitazione, un'automobile. Puoi sederti in cima ad un colle e osservare nient'altro che foreste, fino all'orizzonte. Fianchi ondulati di colline, vette, torrenti, tutti abbracciati dal verde delle foreste. Infinite, oscure, silenziose foreste.
Dentro l'anima della foresta i lupi si muovono alla caccia dei caprioli, i cinghiali scavano affannosamente il terreno in cerca di radici e ghiande, scoiattoli corrono sui rami dei pini lasciando cadere per terra gli strobili vuoti. I gatti selvatici cacciano piccoli uccelli e roditori, mentre le lontre catturano pesci e granchi nei torrenti.
Rari rettili si nascondono tra la vegetazione, mentre migliaia di specie di insetti e di altri invertebrati trascorrono una silenziosa e poco appariscente esistenza; esistenza comunque preziosa poiché consente la sopravvivenza agli organismi superiori, quelli che maggiormente attirano la nostra attenzione.

