L’universo ornitologico di Camargue è inseparabilmente legato al fenicottero rosa europeo (Phoenicopterus ruber roseus). Questo uccello inconfondibile e singolare, qui frequenta soprattutto gli stagni d’acqua salmastra o salata, di modesta profondità.
Una delle peculiarità della specie è il modo di alimentarsi: fango e acqua vengono aspirati dal possente becco ricurvo e, grazie alla particolare struttura del palato e della lingua, ambedue dotati di lamelle, i microrganismi alimentari vengono prontamente trattenuti. La ricerca del cibo avviene attraverso diversi modi, tuttavia sempre col capo posto a rovescio. Gli organismi di cui si nutre sono numerosi, ma soprattutto l’artemia salina, un minuscolo crostaceo.
La nidificazione ha luogo su isole di sabbia o argilla, con la formazione di imponenti colonie che possono annoverare molte migliaia di esemplari. Il nido è semplicemente un cono tronco di fango, non più alto di 40-50cm, sulla sommità del quale vi è la piccola concavità che accoglie l’unico uovo della coppia.
Già qualche giorno dopo la nascita, i pulcini dalla livrea grigio scura vengono radunati in asili, noti come “crèches”, custoditi dagli adulti. Per chi ha avuto occasione di osservare da vicino una colonia di nidificazione, ha quasi dell’incredibile la capacità dei genitori e del “figlio” di riconoscersi in mezzo a migliaia di esemplari che affollano l’asilo. E’ la voce a costituire quello speciale segno di riconoscimento, consentendo agli adulti di individuare e alimentare il piccolo fino al momento dell’involo. Quest’ultimo avviene solitamente verso la decima settimana di vita.

