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Naturaemagazine
è una rivista online di Fotografia naturalistica

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In tali occasioni uso due corpi macchina contemporaneamente: su uno c’è il 500mm col moltiplicatore 1.4x, sull'altro il 70-200mm, da usare a mano libera. Il vantaggio di operare con due macchine non è costituito solo dalla maggiore prontezza di reazione. Bosque è un posto molto ventoso e polveroso. Cambiare in continuazione ottiche significa, quindi, lasciare libero ingresso alla polvere nel corpo macchina. Ciò diventa assai critico nel caso di una fotocamera digitale. Per evitare di passare ore davanti al PC a ritoccare le foto, è buona norma pulire il sensore ogni giorno.

Dopo un'intensa mattinata fotografica a Bosque, la "pausa pranzo" è ciò che ci vuole per poter ricaricare le batterie e scaricare le foto su un computer portatile. Il pomeriggio offre solitamente buone opportunità per foto frontali in atterraggio. Il battito d'ala di un'oca in atterraggio è molto rapido, imposto quindi ISO 400, per ottenere tempi superiori a 1/1000sec con diaframma f/8. La percentuale di foto a fuoco è incredibilmente alta, purtroppo lo è anche quella delle foto in cui manca la punta di un'ala!

Alle cinque del pomeriggio, la giornata invernale a Bosque volge al termine. Conviene ora spostarsi alle Crane Pools, specchi d'acqua direttamente sulla Highway 1, poco a nord dell'ingresso della riserva. La tipica scena da fotografare qui sono le gru in atterraggio contro il cielo arancione. Con l'ultimissima luce imposto la sensibilità ISO su 3200. Il rumore digitale sulle immagini è forte, ma non mi disturba eccessivamente. Sperimentare oltre i confini del convenzionale è uno dei maggiori divertimenti consentiti dal digitale. I fotografi che usano diapositiva hanno già riposto le loro fotocamere negli zaini ...

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